UNA STORIA LUNGA (PER ORA…) 70 ANNI!

Un percorso imprenditoriale dal dopoguerra ai giorni nostri

Tutto ha avuto inizio nell’immediato dopoguerra quando, nel 1947, i coniugi Maria e Domenico Epis (i miei nonni), originari della Valle del Riso (Oneta), carichi di grande entusiasmo e progetti si trasferiscono a Gorle. Con loro tre figli piccoli: Enrico Rosario e Bruno.

Domenico (1914) e Maria (1920) si sposarono nel 1938 quando lui era minatore nel bacino dell’Alpe Arera e lei operaia di filatura. La grande capacità di fare impresa attraverso svariate attività create dal nulla è una delle caratteristiche che li accomuna: alberghi, osterie, ristoranti sono alcune delle tappe del loro percorso di vita e di imprenditori che si snoda negli anni lungo la Val Seriana e che mette le proprie radici definitive a Gorle. Nei racconti di nonna ricordo la difficoltà di essere accettati ed integrarsi in un paese prevalentemente contadino che contava poco più di 200 abitanti sparsi nelle varie cascine e che, nell’immediato dopoguerra, pativa un contesto economico assai difficile.

La forza di volontà ed il buon senso che contraddistinguono Domenico e Maria, uniti ai loro modi garbati e gentili ed alla disponibilità verso le persone, li spinge a rilevare e trasformare l’antica trattoria, che si trova in una delle poche case raggruppate intorno al Ponte di origine romana sul fiume Serio (da sempre simbolo ed icona dell’antico nucleo dell’abitato di Gorle), nel punto di ritrovo per tutti gli abitanti.

Le sponde del Serio, nei periodi di calura estiva, si trasformavano nel “Lido”, meta preferita anche per chi nei giorni di festa arrivava dai paesi limitrofi alla ricerca di un po’ di refrigerio. Tra un tuffo spericolato dal ponte, l’attesa di veder transitare il Tram proveniente da Bergamo, ed un bicchiere di vino o gassosa, si scandivano le giornate di festa, allietate anche dal gioco della morra o delle bocce nei campi di terra battuta sempre ben “tirati” che si trovavano in quello che è l’attuale giardino di Giromoda, all’ombra degli ippocastani ancora presenti e ben visibili.

Domenico e Maria però guardano sempre avanti e presto intuiscono che a quelli che ormai erano diventati loro compaesani può servire ancora qualcosa, ed ecco che nei locali adiacenti alla trattoria vengono ricavati spazi per una salumeria ed una merceria. “Si lavorava sempre, dal mattino presto a notte fonda, il sabato e la domenica” – diceva la nonna – “ma grazie all’aiuto di tante persone che ci hanno voluto bene e che proprio dal paese venivano a darci una mano nei momenti più critici, siamo riusciti a superare le difficoltà”.

Il tempo passa e alla fine degli anni’60 le tre attività vengono destinate ai figli ormai cresciuti: al primogenito Enrico viene affidata la salumeria, al secondogenito Rosario la trattoria/bar ed a Bruno la merceria. Inizia così il percorso imprenditoriale della seconda generazione di Epis. La salumeria trova la sua collocazione a fianco dell’odierno Bar Ponte (in quella che è oggi la sede dell’Ortofrutta Maver). La merceria viene trasferita di fronte, nel nuovo edificio costruito proprio a tale scopo nel 1968 in via Mazzini 5 e che è sede dell’attuale Giromoda.

Bruno e la moglie Carla (i miei genitori) intuiscono la necessità di una trasformazione radicale dell’attività: dal classico bazar/merceria di un tempo si passa ad un moderno negozio di moda che trova nella tela jeans in particolare il suo principale punto di forza. Nasce così BRUNO JEANS che, a cavallo degli anni ‘70 e ‘80, diventa un riferimento importante per più generazioni di giovani e famiglie che da tutto il circondario di Bergamo raggiungono Gorle per acquistare i loro jeans (Fiorucci, Levi’s, Wrangler, Roy Rogers, Bowl, Clipper, Swinger, Bolton&Cassidy … questi ed altri sono i brand più prestigiosi dell’epoca che il negozio è in grado di offrire). Un nome, quello di BRUNO JEANS, rimasto impresso ancora oggi nella memoria di tante persone e di tanti clienti che ci sono rimasti fedeli.

Ed eccoci alla terza generazione. Nel 1994 i miei genitori Bruno e Carla decidono di passare nelle mie mani la gestione del negozio. All’epoca avevo solo 21 anni, ma la consapevolezza di poter contare sui loro consigli ed un innato orgoglio mi hanno permesso di portare avanti la tradizione familiare. L’inesperienza dovuta alla giovane età ed il contesto economico ben diverso da quello degli anni ‘80 hanno presentato l’inevitabile prezzo da pagare, ma il sostegno della famiglia, che ha sempre condiviso e sostenuto scelte e strategie, unito ad una grande determinazione, mi hanno permesso di accelerare il processo di maturazione professionale e di acquisizione della necessaria competenza commerciale .

Tanti i cambiamenti, anche strutturali, dal ‘68 ad oggi. Basta citare quello che, a cavallo tra il 2016 ed il 2017, ha visto il completo restyling della sede dell’attività. Il nostro spazio vendita oggi è meglio attrezzato e più funzionale per incontrare le mutate esigenze di una più variegata clientela. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostanziale apporto di mia moglie Terry che dal 2008 mi affianca nella gestione del negozio.

Rinnovare fa parte della filosofia imprenditoriale della nostra famiglia da sempre ed è ciò che ci permette di affrontare le sfide che ci attendono non solo con anticipo ma anche con forte determinazione ed un pizzico di ottimismo in più. Porre ogni volta davanti a noi degli obiettivi da raggiunger rappresenta lo stimolo migliore per proseguire lungo la strada tracciata da chi ci ha preceduto.

Terry ed io sappiamo che questi 70 anni non rappresentano per noi un punto di arrivo ma la spinta a ripartire verso altre mete che forse Marco e Giorgio i nostri figli raggiungeranno.

Un sentito grazie a tutti i nostri affezionati clienti ed a coloro che in questo lungo e diversificato percorso ci hanno dato fiducia permettendoci di arrivare sino a qui e ci hanno reso il cammino più piacevole.

Terry e Marcello Epis